venerdì 29 aprile 2011

Attività fisica casalinga

Tenersi in forma in casa: le attività consigliate
Per la maggior parte delle persone, il termine "esercizio fisico" è sinonimo di sforzo, sudore, di un allenamento da svolgere in un certo modo per raggiungere determinati obiettivi che ci si è prefissati. Ci sono invece delle semplici attività che vengono svolte normalmente e settimanalmente che, se intensificate, possono rivelarsi un ottimo modo per tenersi in forma senza doversi necessariamente stancare. Quali sono?

Questi cinque esercizi che non sembrano per nulla esercizi sono per la maggior parte lavori domestici e attività da svolgere a casa, dunque se si intensificano possono aiutare il nostro corpo a tenersi in movimento. Chiaramente, non si consiglia di sostituire gli esempi seguenti con un vero e proprio allenamento fitness, ma coloro che vivono una vita troppo sedentaria potrebbero trarre vantaggio da questi consigli suggeriti da Times of India.
Innanzitutto, sistemare la casa è un ottimo modo per tenersi in forma: riorganizzate la disposizione dei vostri mobili, raccogliete le cose, sollevate oggetti e spostateli, il tutto fatto insieme riuscirà ad allenarci proprio come se stessimo sollevando pesi in palestra. Per forza di cose non è questo un tipo di attività che può essere eseguita quotidianamente, ma fatta su base settimanale, quando si ha più tempo per dedicarsi alle faccende di casa, potrebbe essere utile. Ricordiamoci di mettere un po’ di musica come sottofondo, utile per fare tutto in allegria.
Giocare con i bambini ci fa tenere in movimento. Si sa, i più piccoli amano correre, giocare, sia in casa che nei parchi. Approfittiamone dunque non solo per approfondire il nostro legame con loro ma anche per tenerci in forma, e alla fine ne gioverà anche il nostro umore.
Avete degli animali domestici? Fare il bagno al proprio cane, e soprattutto al proprio gatto, è un ottimo esercizio: si fa infatti un grande sforzo per non farlo scappare dalla vasca, per tenerlo fermo e per lavarlo. Quale esercizio migliore di questo dunque per tenersi allenati? Come il primo, anche questo non può essere svolto quotidianamente, ma può essere tenuto a mente come un extra: invece di portare l’animale domestico a un apposito centro per il lavaggio, perché non farlo in casa?
Camminare in un centro commerciale e visitare negozi è un passatempo piacevole sia per donne che per uomini, ma non solo: è anche un ottimo esercizio fisico se si tiene un buon ritmo. ad esempio, salite le scale a piedi invece di prendere quelle mobili, e camminate senza fare troppe soste, così rimarrete spesso in piedi e attivi.
Infine, vi consigliamo di fare delle escursioni. In città ci sono parchi, monumenti, luoghi particolari da visitare, dunque approfittiamone e in meno che non si dica faremo chilometri e chilometri a piedi senza accorgercene. Invece di andare al ristorante la domenica, perché non andare sulla collina e fare un bel picnic?
http://articles.timesofindia.indiatimes.com

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domenica 24 aprile 2011

Referendum, nucleare e acqua

Cosa c’è dietro lo stop al nucleare.
Acqua pubblica ai francesi e legittimo impedimento
Giovanni Mistero http://www.agoravox.it/Cosa-c-e-dietro-lo-stop-al.html 

La notizia è giunta in redazione ieri: il Governo aveva deciso di dismettere il programma nucleare. Fonti interne ci hanno chiarito lo scenario e le ragioni di questa scelta che vedono un accordo Parigi Roma che da una parte toglie la costruzione delle centrali ad AREVA e dall'altra affida la gestione dell'acqua pubblica a VEOLIA.
Nucleare in Italia: il Governo decide di soprassedere sul programma nucleare, lo fa inserendo una moratoria nel decreto legge omnibus, all'esame dell'aula del Senato, che prevede l'abrogazione di tutto l'impianto normativo che attiene la realizzazione di impianti nucleari nel Paese.
L'emendamento recita: "Al fine di acquisire ulteriori evidenze scientifiche mediante il supporto dell'Agenzia per la sicurezza nucleare, sui profili relativi alla sicurezza nucleare, tenendo conto dello sviluppo tecnologico in tale settore e delle decisioni che saranno assunte a livello di Unione Europea, non si procede alla definizione e attuazione del programma di localizzazione, realizzazione ed esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare".
Ad abbracciare la linea Berlusconi in persona, da sempre scettico nei confronti del programma atomicoma schiacciato dalla lobby nucleare. Sebbene alcune voci leghino questa scelta ad un sondaggio realizzato la scorsa settimana che avrebbe dato al 54% la percentuale di italiani intenzionati a recarsi alle urne il 12 e 13 giugno (quindi oltre il quorum) le ragioni sono più ampie.
Prima di prendere questa decisione il Governo ha intavolato accordi con la Francia per dare una "contropartita" alla perdita economica che ne sarebbe derivata. Raggiunta l'intesa, stamane, AREVA- il colosso mondiale francese del nucleare che si sarebbe dovuto occupare della costruzione delle nostri centrali - ha iniziato la dismissione dei suoi uffici romani.
Il Governo era ben cosciente che il raggiungimento del quorum avrebbe comportato la bocciatura non solo della legge sul Nucleare ma anche quelle sul Legittimo Impedimento e sulla Privatizzazione dell'acqua.
E' stato proprio su quest'ultimo punto che è nata la contropartita da offrire oltralpe, attraverso un patto che sposta gli interessi economici dal nucleare all'acqua e dovrebbe garantire a VEOLIA una consistente presenza nel suo processo di privatizzazione (l'azienda francese è uno dei leader mondiali nel settore della gestione urbana degli acquedotti, dei rifiuti e dei trasporti). I mediatori italiani hanno dovuto fare una vera e propria corsa contro il tempo per cercare di giungere ad un accordo che soddisfacesse Parigi e che potesse essere ratificato già il 23 Aprile, giorno dell'incontro tra Berlusconi e Sarkozy.
Il Governo ha, così, trovato il modo di liberarsi di un referendum chiave che rappresentava, dopo Fukushima, il vero motore della votazione e l'elemento che avrebbe portato i cittadini alle urne.
In un colpo solo si è disinnescata una possibile bomba elettorale in mano alle opposizioni (il pericolo nucleare), si è portato a casa il Legittimo impedimento e si è continuato il processo di privatizzazione dell'acqua pubblica.
La controversia, poi, lascia ancora margini di manovra a futuri colpi di mano "nucleari" poiché l'emendamento di oggi in Senato elimina l'obbligo della stesura dei decreti legislativi di applicazione sul nucleare. Ma i decreti approvati finora non decadono, così come la legge numero 133/08 che dà il via alle centrali. E' uno stop, non una abrogazione mentre il referendum avrebbe abrogato la legge

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domenica 17 aprile 2011

Pasqua, uova e colombe

SICUREZZA ALIMENTARE. Pasqua, MDC: guida per una scelta consapevole di uova e colombe
Pasqua in arrivo, focus sui prodotti della tradizione. Questa volta sotto i riflettori non ci sono i prezzi dei prodotti ma la loro composizione e la loro qualità: per comprendere le etichette e conoscere cosa esattamente si sta acquistando, attuando dunque una scelta consapevole.

Il Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino ricorda alcune importanti informazioni riguardo questi due prodotti.
LA COLOMBA.
Secondo il Decreto del 22 luglio 2005 interministeriale (Ministero delle Attività Produttive e Ministero delle Politiche Agricole e Forestali) la denominazione "Colomba" è riservata al prodotto dolciario da forno a pasta morbida, ottenuto per fermentazione naturale da pasta acida, di forma irregolare ovale simile alla colomba, una struttura soffice ad alveolatura allungata, con glassatura superiore e una decorazione composta da granella di zucchero e almeno il 2% di mandorle, riferito al prodotto finito e rilevato al momento della decorazione.
Gli ingredienti obbligatori sono: farina di frumento; zucchero; uova di gallina di categoria "A" o tuorlo d'uovo, o entrambi, in quantità tali da garantire non meno del 4% in tuorlo; materia grassa butirrica (cioè burro), in quantità non inferiore al 16%; scorze di agrumi canditi, in quantità non inferiore al 15%; lievito naturale costituito da pasta acida; sale. I prodotti venduti direttamente nei laboratori possono essere commercializzati senza etichetta purché sul banco di vendita un cartello o un registro indichino la denominazione di vendita e la lista degli ingredienti
LE UOVA DI PASQUA.
Per questo prodotto è essenziale valutare la qualità del cioccolato da leggere nella lista degli ingredienti. In particolare, è importante verificare la percentuale di cacao e la presenza di altre sostanze grasse vegetali diverse dal burro di cacao. Se il cioccolato contiene fino al 5% di grassi vegetali diversi dal burro di cacao, la denominazione resta immutata, ma l'etichettatura deve contenere, in grassetto, la specifica dizione: "contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao".
Per "cioccolato" si intende il prodotto ottenuto da prodotti di cacao e zuccheri. Deve contenere almeno il 35% di sostanza secca totale di cacao e almeno il 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato. Per "cioccolato al latte" si intende invece il prodotto ottenuto da prodotti di cacao, zuccheri e latte o prodotti derivati dal latte. Deve contenere almeno il 25% di sostanza secca totale di cacao, il 14% di sostanza secca totale di origine lattica e il 25% di materie grasse totali.
A queste denominazioni di vendita si possono aggiungere altre diciture quali "fine", "finissimo" e "extra", sempre che il prodotto contenga: nel caso del "cioccolato", non meno del 43% di sostanza secca totale di cacao, di cui non meno del 26% di burro di cacao; b) nel caso del "cioccolato al latte", non meno del 30% di sostanza secca totale di cacao e del 18% di sostanza del latte ottenuta dalla disidratazione parziale o totale di latte intero, parzialmente o totalmente scremato, panna, panna parzialmente o totalmente disidratata, burro o grassi del latte, di cui almeno il 4,5% di grassi del latte.
 BS


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venerdì 8 aprile 2011

Energia eolica

Eolico domestico: come realizzare in casa una turbina fai-da-te
Negli ultimi anni, l'energia eolica si è affermata sempre più come una delle energie rinnovabili" per eccellenza, e non sono pochi gli esempi di impianti domestici realizzati dalle aziende di settore, comprese quelle italiane. Stessa cosa, tuttavia, non si può dire per gli impianti domestici realizzati da privati, ovvero, per usare una formula più accattivante, le mini-centrali fai-da-te.

I tentativi ci sono stati, non c'è dubbio, ma quello che vi presentiamo oggi è di certo l'esperimento più riuscito e – soprattutto – semplice da replicare!
Innanzitutto un po' di storia. Il primo esemplare di Zoetrope – questo il nome della turbina fai-da-te – è stato commissionato da Mike Marohn, cittadino di Washington con il pallino dell'energia pulita. Volendo soddisfare parte del fabbisogno energetico impiegato per il riscaldamento dell'acqua, Mike si è rivolto alla Applied Sciences, un non meglio precisato gruppo di ricercatori/scienziati che conducono progetti in vari campi delle scienze (un'occhiata al loro sito web vi schiarirà le idee). Armato di oggetti raccattati un po' nei negozi di elettronica un po' on-line un po' "anywhere", il gruppo A.S. ha quindi sfornato uno strano cilindro, che tutto sembra... tranne una turbina eolica!
Eppure, Zoetrope è proprio questo: un mini-impianto che, grazie a una serie di assi concave disposte a raggiera in posizione verticale, è in grado di produrre fino a 150-200 watts di energia elettrica. Non molto, è vero, ma bisogna considerare che un simile risultato lo si ottiene con una velocità del vento di 30 km/h circa, condizione comune in molte zone d'Europa e d'Italia.
Inoltre, alcune parti della turbina possono sopportare raffiche fino a 100 km/h... altre no. Insomma, qualche miglioramento lo si può fare. E infatti, messo a punto il prototipo, alla Applied Sciences hanno pensato bene di pubblicare le relative istruzioni, conferendo al tutto una dimensione "open source". Chiunque vorrà contribuire al miglioramento di Zoetrope è quindi pregato di farsi avanti!
A questo link troverete le istruzioni – in lingua inglese (file pdf) – per costruire la vostra turbina eolica. Qui la pagina completa del progetto.

Roberto Zambon
greenme.it

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